Ai vari CRAS (Centro di soccorso e recupero di animali selvatici) ogni anno, stagionalmente, sono consegnati rondoni, spesso nidiacei caduti dal nido ma anche  adulti in genere vittime di traumi. L'attività di soccorso, cura e riabilitazione di questi uccelli così particolari è ovviamente meritoria e le strutture, il personale e i volontari che vi si dedicano non sono mai ringraziati abbastanza per tutto quello che fanno. Si tratta di oltre un centinaio di CRAS presenti in tutte le regioni e in quasi tutte le province, vedi l'indagine/tesi di laurea del 2005 della dr.ssa Alessia Mariacher, da lei poi stabilizzata e aggiornata   nel suo sito http://www.recuperoselvatici.it/principale.htm. Molti dei CRAS sono generalisti, alcuni specialistici per mammiferi o uccelli o anche di uccelli di ambienti specifici. E i rondoni sono una specificità particolare: strettamente insettivori, sono anche longevi e adattati ad una vita trascorsa perennemente in volo, giorno e notte, eccezion fatta per gli adulti nella stagione riproduttiva. Le ingenti quantità di insetti catturati giornalmente assicurano le proteine e l'energia di cui hanno necessità per crescere, dotarsi di potenti muscoli pettorali, riserve di grasso e un robusto impennamento adatto alla loro vita errabonda tra le nuvole europee (primavera estate) ed africane (estate, autunno e inverno). Le penne sono in ultima analisi la dotazione fondamentale di questi folletti alati, ed è facile capire che con penne di scarsa qualità e/o deboli il loro destino è segnato. Questa premessa vuole enfatizzare l'importanza di una appropriata, corretta attività di manipolazione/detenzione e di alimentazione. Purtroppo la gran maggioranza delle attività di soccorso, cura, riabilitazione e alimentazione  dei CRAS segue una <prassi di fiducia> e sono rare invece le adozioni di protocolli validati da studi e ricerche. Ne consegue che ad esempio per l'alimentazione si seguono indirizzi empirici che tengono conto di aspetti riduttivi (defecazione regolare in frequenza e consistenza , assenza di imbrattamento, regolare crescita di peso...) che hanno via via consigliato l'adozione di <ricette> anche a base di uovo, carne tritata, mangimi commerciali per uccelli insettivori ornamentali, pathé per cani/gatti, etc..., in effetti tutti facilmente ed economicamente reperibili nei pet shop. Nel 2010 ho personalmente scritto a tutti i CRAS che sui loro siti web consigliavano l'uso di pastoni, tuorlo d'uovo, carne, pathè per cani/gatti consigliando di documentarsi su alcuni siti web stranieri per diete appropriate e solo dopo queste mie iniziative in molte diete sono comparsi anche gli insetti, ma genere solo come integrazione al ricorso ai <soliti> cibi, con la motivazione della <economicità>. Si tratta infatti di un problema di costi, è vero. Le diete insettivore sono molto costose, sia che si allevino insetti-foraggio direttamente nel CRAS sia che li si comperi da fornitori e/o allevatori. Per avere un ordine di idee si può assumere che un rondone costi 1 € di insetti al giorno. 100 rondoni allevati per una media di 30 gg l'uno costano insomma 3000 €. Più la mano d'opera (5-6 imbeccate per pullo al giorno). Una dieta a pathé e macinato di carne costa meno di un decimo è vero ma quale è la differenza tra due diete così diverse nei costi e nei contenuti? Semplicemente i rondoni alimentati ANCHE con carne o altri prodotti non-insetto prima o poi subiranno mute drastiche e/o irregolari che gli impediranno di continuare a volare. Insomma un rondone alimentato ANCHE con carne o uovo o pathé è purtroppo un <rondone già morto>, anche se è cresciuto regolarmente di peso e <di corpo pulito>. Queste allarmanti ma utilissime conclusioni le dobbiamo soprattutto a Chritiane Hauptner, una veterinaria tedesca specializzata fin da studente in rondoni lungo-degenti, studiando gli effetti delle varie diete sulle mute. Dal 2008 si occupa di queste diete anche un gruppo di ricerca di Barcellona che  si è dedicato al medesimo argomento e vanta ben 2 riprese di soggetti allevati coi suoi metodi e rilasciati inanellati.
Per farla breve, se si vuole davvero fare il bene di un rondone affidato alle nostre cure è altamente consigliabile seguire i consigli divulgati (anche in italiano) dalla espertissima volontaria Hilde Mattes sulle pagine del sito di Ulrich Tigges
​ ​http://www.commonswift.org/Hand_rearing_Swifts.html
che comunque condensa il possibile di quello che è il protocollo della Clinica dei Rondoni di Francoforte, una clinica privata dove da decenni si sperimentano diete e soluzioni per i rondoni soccorsi 
https://www.mauersegler.com/mistakes/?L=it della veterinaria Christiane Haupt https://www.facebook.com/christiane.haupt.501
​o c'è anche anche il sito  (trilingue) del ricercatore spagnolo Enric Fuste 
​http://www.falciotnegre.com/    
https://www.facebook.com/Falciot-Negre-Swift-Rehabilitation-1738855219673975/   
La veterinaria tedesca e il ricercatore  spagnolo hanno due protocolli similari dato che propugnano una dieta esclusivamente entomofaga ma con diversificazioni circa le percentuali assegnate alle varie specie di insetti e conseguentemente anche differenze negli integratori.  Tutte e due le <scuole> si basano su un approccio rigoroso. In Italia è attivo dal 2012 un CRAS specializzato in <rondoni e rondini> (vedi qui sotto) che segue il protocollo di Francoforte e non si tratta di una aderenza puramente di principio dato che la Clinica di Francoforte lo ha accreditato e ogni anno accoglie il veterinario e la direzione del CRAS per uno stage di aggiornamento su tutti gli aspetti delle sue linee guida circa alimentazione, cura, restauro penne, riabilitazione e metodi di rilascio.
Insomma, alimentazioine e riabilitazione sono un affare serio basato su evidenze cliniche e riabilitative.  ​E' una prospettiva triste, ma se non si è in grado di assicurare un protocollo uguale a uno dei due suddetti, se non si hanno risorse economiche e personale sufficienti per sostenerlo, allora è meglio che non vi ci impegnate e che i rondoni siano soppressi. 


UNA BUONA NOTIZIA: il CRAS di Trieste
​In Italia dal 2012 c'è un CRAS che è accreditato dalla Clinica di Francoforte . E' quello della triestina Associazione Liberi di Volare web: ​​http://liberidivolare2012.com ​facebook:​ https://www.facebook.com/liberidivolare2012/ ​il cui veterinario e la responsabile si aggiornano regolarmente presso la Clinica tedesca della dr.ssa Christiane Haupt e quindi possono assicurare ai loro ospiti una dieta corretta, una assistenza veterinaria di prim'ordine, una adeguata attenzione alla cura del piumaggio ed anche una sala-palestra per la riabilitazione al volo. Quello di Trieste è l'unico CRAS italiano specializzato in rondoni e rondini e non si occupa di altro. Dalla sua fondazione in poi è in rapporti stretti con un numero crescente di altri CRAS e soccorritori italiani che sono assistiti nella applicazione del protocollo della Clinica di Francoforte-
Aggiornamento aprile 2019:  il CRAS di Trieste 
non si limita ad una mera applicazione di un protocollo di assoluta fiducia ma ne indaga gli aspetti più importanti, quelli relativi alla robustezza dell' impennamento. Infatti il dr. Med. Vet. Stefano Pesaro e il fisico collaboratore-sostenitore del Centro dr. Kevin Prince sono in prima linea nell'approfondimento diagnostico con tecniche d'avanguardia (Phase contrast imaging and histological evaluation;Soft X-rays XRF elemental mapping),  e riferiscono dei loro studi durante le Conferenze internazionali sui rondoni: in particolare il dr. S. Pesaro durante la 3th International Swift Conference, Cambridge 2014 (vedi programma e summaries: http://www.commonswift.org/international-projects.html ) e il dr. K.Prince durante la 5th Swift Conference,Tel Aviv 2018 (vedi programma e presentazioni: http://www.festivaldeirondoni.info/tel_aviv_11_marzo_2018.html ), contribuendo ad irrobustire i fondamenti della corretta alimentazione e riabilitazione dei rondoni.  
Del CRAS di Trieste e di alimentazione tratta ampiamente anche la graphic novel di Franco Sacchetti <Dove i rondoni vanno a dormire>   
Con vero piacere darò informazione di altri CRAS altrettanto corretti, se potrò disporre delle opportune evidenze.
Purtroppo da un rapido ripasso sui siti che già conosco continuo a leggere di cose assolutamente sbagliate. Mi spiace, meglio l'eutanasia che una dieta sbagliata mantenuta perché <economicamente sostenibile> ... 
Alimentare un pullo di rondone è complicato?
No ci vuole solo metodo. E prima di farvi prendere dal sacro fuoco del mixer per somministrare pappette semiliquide con una siringa è meglio che diate una occhiata  ad uno dei video didattici della  www.mauersegler.com, che ha anche un Canale su Youtube, con ad esempio 
https://www.youtube.com/watch?v=e2Y5BR-b_uw  o clikka sulla prima immagine di sx
NON DETERMINI ETA' E PESO?  Ahi ahi ahi!  hai un grosso problema ...
Un rondone entra in Clinica ...Yes,  un CRAS è una Clinica, DEVE essere una clinica perchè soccorrere è un atto umanitario ma basato su pratiche ​clinico chirurgiche veterinarie. E un animale che entra in un CRAS è un <paziente> che DEVE essere identificato: specie, età, peso.    
RECUPERO, SOCCORSO, CURA, RIABILITAZIONE E LIBERAZIONE RICHIEDONO PASSIONE MA ANCHE COMPETENZE.  LA PASSIONE DA SOLA NON IMPEDISCE DI FARE COSE SBAGLIATE SE MANCANO LE COMPETENZE, QUELLE BASATE SU ZOOLOGIA, BIOLOGIA, ETOLOGIA E.... MEDICINA VETERINARIA. 
SOCCORRERE e ALIMENTARE
​RONDONI IN DIFFICILTA'​
L'aggiornamento sugli aspetti alimentari adatti per i rondoni soccorsi comprende DUE aspetti:
1- ALIMENTI ​SBAGLIATI, cioè quellI pericolosI per i rondoni, soprattutto a lungo termine. 
2- ALIMENTI CORRETTI, cioè quellI adattI alla fisiologia digestiva e alle esigenze dell'organismo di INSETTIVORI come i rondoni, per farli crescere o recuperare di peso, con penne robuste e resistenti, su ali e coda.
Qui una decina di minuti di letture e tanti link attivi ​
1- ALIMENTI ​SBAGLIATi, pericolosi per i rondoni, a breve e lungo termine
In breve, tra gli alimenti e le diete sbagliate troviamo TUTTE quelle con carboidrati,vegetali, frutta, proteine da animali vertebrati (carne, latte, latticini, uova, pesci) e "pesci" (una categoria annonaria che comprende pesci ossei e cartìlaginei, invertebrati, marini e di acqua dolce). Il motivo è intuitivo ma ignorato purtroppo ancora da tanti: i rondoni sono strettamente insettivori, cacciano aereoplancton e cioè di organismi, animaletti, invertebrati che volano o che sono passivamente trascinati dal vento e dalle correnti convettive (aria calda) che li trasportano anche a grandi altezze e anche a grandi distanze dalle zone di origine. Quasta categoria comprende ovviamante gli insetti  e cioè afidi, sirfidi e altri ditteri, formiche alate (regine, fuchi), piccoli carabidi...etc... ma anche ragni, che appena usciti dall'uovo sono ninfe che si sviluppano in aggregati ma poi diventano ragnetti (spiderling) che per diventare autonomi devono disperdersi, trovare aree in cui insediarsi, crescere e riprodursi. E se ti chiedi cosa c'entrano i ragnetti con l'aereoplancton, sappi che molte specie per allontanarsi in fretta fanno un po' come Mary Poppins, non aprono un ombrello ma quasi, perchè emettono un tratto di fili di seta che grazie all'aria in movimento e a forze elettromagnetiche prende li fa volare. E va bene, più che a Mary Poppins rassomigliano ai pappi del tarassaco e erbacee simili o a degli aquiloni e il fenomeno si chiama ballooning https://www.geopop.it/come-fanno-i-ragni-a-volare-spieghiamo-il-fenomeno-del-ballooning/​ e aiuta ragnetti e anche certi acari e alcuni bruchini di lepidottero  ad abbandonare la zona di nascita e a  disperdersi per colonizzare aree meno popolate. Darwin descrisse queste cose mentre migliaia di ragnetti scendevano sulla Beagle, in mare aperto e a oltre un centinaio di km dalla costa. Quindi, i rondoni cacciano attivamente invertebrati di tutti i tipi, dispersi in aria; li vedono uno ad uno da lontano, li inseguono e "snap!" con un colpo di becco li catturano e li ingoiano, e se sono pericolosi (pungiglioni, peli urticanti...) li espellono subito. E, ma sì, a questo punto posso anche aggiungere che scrive che i rondoni catturerebbero l'aereoplancton un po' come le balene che nuotano a bocca aperta, beh! scrive una sciocchezza. Provate a immaginare: un esserino di 40 grammi che vola a 100 km/h  tenendo la bocca aperta dopo pochi metri diventerebbe un palloncino e scoppierebbe.  No? E se leggete Spallanzani, lui nel 1797 descrive il modo semplicissimo col quale ha appurato da quale distanza i rondoni su un campo vicino a Pavia individuavano e predavano le formiche alate di pochi millimteri che stavano sciamando.        Ma qui deve interessare soprattutto che cacciando invertebrati e alimentandosi solo di questi, i rondoni vi trovano l'acqua, i grassi, i minerali, le proteine e gli amminoacidi della qualità e nelle associazioni specifiche, diversissime da ciò che troverebbero nei prodotti tratti dai vertebrati: carne, latte, uova, pesci....     
Eppure. ancora  oggi gruppi e siti web di associazioni e CRAS che circa vent'anni fa contattai per raccomandare DIETE SOLO INSETTIVORE,  da non crederci !, sono ancora orgogliosi di usare INGREDIENTI PERICOLOSI come carne macinata, cuore tritato, ricotta, tuorlo d'uovo bollito, tofu (sic!), paté per gatti, ...che non sono solo divertenti BOJATE CULTURALI ma soprattutto alimenti DANNOSI anzi PERICOLOSI, perché carenti degli aminoacidi che servono ai rondoni (Attenzione ! è così anche anche per agli altri uccelli strettamente insettivori come rondini, balestruccio, upupa...).  I rondoni sono piccoli uccelli ma con una lunga attesa di vita (non sapete quanto? beh, forse non avete ancora fatto buone letture ....potete sempre rimediare, partendo dal mio "menu": libreria rondonara) e con un meccanismo di muta delle penne che deve ASSOLUTAMENTE assicurare un qualità di remiganti adattate a un volo h/24 per tutta una lunga vita. Addirittura, dall'involo fino alla prima riproduzione i rondoni comuni non si posano mai per i loro primi 2-3 anni di vita. Immaginate allora un rondone che sta volando di nuovo, tutto felice e tranquillo, dopo essere stato nutrito mesi e mesi prima a carne trita, tofu...  e  che si rtrova con alcune remiganti che si spezzano  di colpo o con una muta eccessiva... e allora cadrà, si schianterà, o annegherà...senza scampo.     
​In questa pagina, da anni, faccio scaricare informazioni teniche sugli effetti delle carenze di certi aminoacidi nello sviluppo delle penne remiganti e sulle rotture e sulle mute massive e irregolari, leggete più avanti. Secondo te, secondo voi, quanti pulli anche in Italia vengono ancora alimentati in modo PERICOLOSO, a costi finanziari e sociali enormi, verosimilmente per liberare giovani rondoni condannati a cadere nel vuoto, prima o poi?. Un destino analogo spetta anche agli adulti mal alimentati ma sappiamo che sono i trovatelli ad essere la gran massa dei rondoni soccorsi.
per chiudere questo "primo passo": chiediti se finora h
ai alimentato dei rondoni con una <ricetta segreta> a base di macinato di carne,  tuorlo,  ricotta, formaggio, pet food, tofu... Lo hai fatto?...beh, poveri rondoni. Ma ADESSO CAMBIA!
2- ALIMENTI ​CORRETTi, in protocolli dietetici validata per rondoni, giovani e adulti. Moderni, grazie alle ricerche di alcuni specialisti.

     ​Cominciamo con la "DIETA GRILLI": è stata introdotta dalla Mauerseglerklinik di Francoforte, ed è stata larivoluzione che ha      relegato carne, uova, latticini etc...tra le diete SBAGLIATE, per sempre. Ovunque, ma non in Italia. Io seppi di questa innovazione seguendo il sito web commonswift.com  (lo trovi scrollando fino alla vecchia pagina) e poi al primo ISC di Berlino nel 2010 e ne incontrai i praticanti della prima ora a casa del compianto Erich Kaiser, a Francoforte s/M nel 2011. In Italia il protocollo della Mauerseglerklinik è stato adottato dal Centro di Liberi di Volare (Trieste) che poi l'ha diffuso in altri CRAS, contribuendo a far crescere l'attenzione per una dieta corretta e contro i "praticoni" che continuano imperterriti con giustificazioni tipo "finchè vedo che i miei rondoni non vanno in diarrea, e hanno un buon <corpo> di sicuro non cambio di sicuro la mia miscela segreta" ...wow! uno che salva i suoi e che gliu altri si attacchino ..

     ​Allora, avanti solo coi GRILLI? Certo, se non vuoi cambiare non ci sono problemi a continuare il protocollo coi GRILLI, che è sicuro ed efficace. Ma forse ti interesserà sapere che in questo campo ci sono state tante ricerche, con motivazioni, metodi e risultati che puoi verificare di persona e trovare qui, più avanti. Considero molto importante parlarne anche qui e non solo nelle mie strette cerchie. Per una motivazine deontologica, legata alla mia professione e al mio Ordine di iscrizione. Mi sono laureato in medicina veterinaria nel lontano 1976, con successivo Esame di Stato e iscrizione all'Ordine nel 1977.  Nel mio campo tra gli aspetti salienti ci sono sempre stati aggiornamento, condivisione e confronto. E parlando di alimentazione per i rondoni soccorsi,  sarebbe ora che tutti tenessero conto delle ricerche delle ricerche portate avanti e divulgate dagli amici spagnoli, pubblicate fin dal 2013. Infatti, In Spagna, precisamente in Catalogna,  la grande quantità di rondoni da alimentare in un importante CRAS e soprattutto la necessità di diversificare forniture e abbassare i costi, hanno stimolato un progetto iniziato nel 2005 per passare in rassegna e verificare sperimentalmente varie diete praticate in altri CRAS, con i risultati contenuti nell'articolo Fusté E., Obon E., & Olid L. (2013). Hand-reared common swifts (Apus apus) in a wildlife rehabilitation centre: assessment of growth rates using different diets. Journal of Zoo and Aquarium Research, 1(2), 61–68  e (traduco: Rondoni comuni -Apus apus- allevati alla mano in un centro di riabilitazione della fauna selvatica: valutazione dei tassi di crescita utilizzando diverse diete), altamente consigliato ad ogni CRAS italiano dove purtroppo in genere prevale la tendenza a diete iperproteiche onnivore e/o a base di proteine da vertebrati e/o impiego di insetti magari solo come primo ingrediente e/o secchi, liofilizzati, frullati (motivo? così li imboccano con una siringa per fare prima...bah!?). Circa 15 anni fa scrissi a tutti i CRAS individuati sul web e orgogliosi delle diete anche prive di insetti, per segnalare  la dieta a base di grilli della Clinica di Francoforte, ma a distanza di tanto tempo la situazione sembra poco cambiata, con le debite eccezioni scrupolosamente fedeli alle innovazioni introdotte dalla Clinica di Francoforte a/M. E di quella Clinica e del CRAS Liberi di Volare di Trieste  ho condiviso e promosso l'esperienza proprio in questa pagina, dove ancora quei testi e quei link rimangono, in coda a questa nuova sezione (scrolla la pagina e trovi tutto, come allora). Ma dopo così tanti anni e soprattutto dopo i risultati pubblicati in "Fusté et al. 2013" e ora di dare spazio a chi ha CONDIVISO e si è pubblicamente CONFRONTATO sulle sue ricerche sull'impiego di tarme della farina (Tenebrio molitor) e delle camole del miele (Galleria mellonella), indicando un futuro anche per blatte, moscerini della frutta, bachi da seta ... oggi integrabili anche con le super-tarme caimano (Zophobas morio). Fra poche righe troverai una tabella preparata proprio per confrontare ben 4 tipi di diete basate su una sola specie ingrediente o su una miscela di due, in rapporto ai COSTI per rondone, giornal​ieri o per 20 giorni. Ma il costo non è il solo aspetto considerato, ovviamente. E per capire meglio ciò che qui è esposto schematicamente e per sommi capi, è possibile seguire il progredire delle ricerche iberiche andando sulla loro homepage (vedi qui sotto) più avanti) dove si è condotti lungo tutte le fasi dal 2025 ad oggigiorno, con anche i dettagli dei soggetti da loro allevati, inanellati, rilasciati e ritrovati dopo molto tempo, e ciò li rende l'unico caso finora noto con "pazienti dimessi e rintracciati dopo il rilascio"e correlati alla dieta che hanno seguito. Le nuove diete ricorrono a varie specie di insetti allevati, e sempre opportunamente integratI, per evitare carenze minerali e vitaminiche note, abbattendo costi e semplificando le somministrazioni. Naturalmente è sempre garantita la massima sicurezza per i rondoni così alimentati, come dimostrano i tre casi di rondoni alimentati in Spagna con tarme della farina e recuperati e rinvenuti dopo 3 anni e in buon stato di impennamento, descritti in dettaglio in fondo alla pagina web  http://falciotnegre.com/researchPossono sembrare pochi casi ma non ci sono altri articoli su casi che collegano a una dieta pregressa la lunghezza della vita allo stato libero. Perciò il loro valore supera il livello di semplice aneddoto e assume un alto valore testimoniale, considerata l'impossibilità di pianificare la ricattura di un rondone rilasciato da un CRAS.  Quei tre casi sono documentati, sono una prova oggettiva. Ben vengano altri articoli scientifici, per condividere, confrontare e stimolare nuove acquisizioni e nuovi filoni di ricerca. Riflettiamo: a cosa si deve l'uso dei grilli per alimentare ANCHE i rondoni? lo si deve alla filiera che li allevava per gli appassionati di rettili e di pet insettivori che quindi li rendeva facilmente disponibili, così come oggi la filiera degli invertebrati allevati si è ulteriormente sviluppata,  con nuove specie e con nuove tecnologie. Perchè non tenerne conto?  
Qui non ci sono "​ricette" da copiare, perchè non rientra nella missione di questo sito web né è nelle mie competenze fissare uno standard dietetico e terapeutico. A me preme raccomandare di aggiornarsi stando in contatto con chi condivide i frutti del suo lavoro. Come faccio io con l'amico  Enric Fusté che nel suo http://falciotnegre.com/research condivide il cronogramma delle sue attività di sviluppo, approfondendo (vedi qui sotto e più avanti) anno dopo anno approcci, insetti, diete confrontate, valutazioni economiche, autopsie, comunicazioni,  articoli, rondoni recuperati dopo la liberazione (anche da altri centri con analoghi protocolli), con i dettagli di ogni loro passaggio pubblicamente accessibili con un click, per percorrere la loro strada dal 2005 al 2016. Le immagini qui sotto, DOPO LE DUE TABELLE, sono linkate al suo sito web e al Facebook del CRAS, dove vedrete che sono gestite anche rondini, balestrucci etc.. Vi assicuro che troverete cose molto utili da leggere e vedere, e anche i suoi contatti
ATTENZIONE !!! ​DA QUI IN GIU' RIMANE LA VECCHIA PAGINA WEB CHE HO DEDICATO DAL 2014 ALLA DIETA A BASE DI GRILLI FRESCHI, CON ANCHE LA SEGNALAZIONE DEL LAVORO SPAGNOLO APPENA USCITO. LASCIO (QUASI) TUTTO A SCOPO DOCUMENTARIO, a caratteri piccolissimi e in corsivo
​Le immagini hanno link attivi....E LA TAVOLA CON L'ACCRESCIMENTO DI UN PULLO DI RONDONE RIMANE INSUPERATA
La sequenza di immagini qui a destra, mostra la crescita di un pullo di rondone a intervalli di 10 giorni, una praticità insuperata (e snobbata). E' frutto delle ricerche del grande Emil Weitnauer, che nel 1931 a Oltingen (CH) realizzò la prima rondonara a scopo di studio della storia, con cassette   predisposte per fotografare  l'interno e seguire l'evoluzione della crescita dei pulli, effettuare misurazioni, pesature etc.. L'articolo fu pubblicato nel 1947  e grazie alla cortesia  della biblioteca di VogelWarte l'ho potuto riprodurre e anche ...correggere (yeees, c'era una dimenticanza). 
Se interessa scaricarlo, cercare
Weitnauer E., 1947. Am neste des Mauersegler Apus apus apus (L). ​Der Ornithologische Beobachter; 1947, 44: 133-182
nella mia pagina 
 https://www.festivaldeirondoni.info/bibliografia_rondonara

...ma, come stabilire l'età di un pullo che entra nel CRAS?
perciò ora partiamo col primo passo,  e cioè dagli ​​  
e ora avanti col secondo passo, che si porta agli ​​  
ma prima consiglio di dare un'occhiata alla tabella QUI SOTTO, che compara i COSTI di 4 tipi di diete, con 3 specie di insetti, 
​in purezza o miscela. Gli insetti sono: GRILLO, CAIMANO e TARMA DELLA FARINA
per ingrandire la figura basta cliccarci sopra; per scaricarla si ricorre al tasto destro del mouse
CURIOSO DI SAPERE DA DOVE VENGONO LE DIETE CON GRILLI, CAIMANI E TARME ?
​Di sicuro non sai che le prime ricerche di Fusté e colleghi risalgono al 2005 e hanno sondato di tutto.  Se clikki sulle immagini qui sotto puoi accedere ai contenuti del loro lavoro su diete e protocolli d'uso, passo dopo passo, analizzando anche le più bizzarre (usate anche da noi, tuttora).  La pagina web sulla DIETS RESEARCH (qui sotto, a sinistra) è fondamentale per capire tutto, nei dettagli. Vedrai che la pagina inizia Inizia  offrendo l'artIcolo sulla rivista JZAR del 2013, tradotto in altre due lingue, con i PROTOCOLLI d'uso. Non c'è l'italiano, direi per mancanza di interlocutori nello Stivale. Ma attenzione, la loro pagina è molto LUNGA, continua in basso (scroll it) con la CRONOLOGIA delle ricerche dal 2005 e per ogni step è possibile scaricare quel che hanno fatto e deciso per ogni singolo caso. ​Un esempio: quanti ancora usano il paté per i pet come alimento per i rondoni? E quanti di loro hanno condiviso pubblicamente metodo e risultati? Misurati? Beh, gli amici spagnoli dal 2005 mettono lealmente in pubblico le loro ricerche sulle  tante diete sperimentate. E allora per scoprire come sono arrivati a grilli, caimani e tarme della farina, basta solo entrare nella pagina web DIETS RESEARCH, aprire i tre link (articolo, traduzioni articolo, protocolli di allevamento) ma poi la pagina va scrollata e va letta, tutta. Dopo di che, se mi hai seguito fino a qui e se sei in qualche modo coinvolto in questo argomento, sei libero di valutare e decidere.  Poi, chissà? magari anche tu ..
SOCCORSO
qui sotto il protocollo di ​Apus&Co.Tracker
clikkando sull'immagine  si scarica un PDF di 29 pagine​​
ANCORA NON DETERMINI ETA' E PESO DEL RONDONCINO CHE ENTRA NEL CRAS?  Ahi ahi, non va niente bene
Questa pagina ti porta passo a passo lungo una storia che continua dal 2005. Quindi, non puoi leggerla in un minutino.​​..eh no.
ALIMENTAZIONE
Un adulto e un pullo a termine di accrescimento differiscono in peso, dimensione e  stato delle penne.  Sui social ora è tutto un dirsi che un adulto ha le punte delle ali che superano di 2,5 cm le punte della coda. Ma è così anche in un pullo che superato i 40 giorni di vita. MA allora come riconoscere un rondoncino di +40 giorni da un adulto? I giovani hanno remiganti col margine chiaro. E quanto pesa un adulto? Quanto di più o di meno di un giovane di +40 gg? E un pullo che entra nelle nostre cure di che età è e quanto pesa? E quell'adulto e quel pullo di quanti grammi al giorno o alla settimana stanno crescendo? Per il peso ti basta una bilancia elettronica digitale, pratica ed economica. Per le pesate basta un foglietto sotto la cassettina degli uccelletti, per annotare data e peso. Per determinare l'età basta confrontare l'aspetto del piccolo paziente con la sempre-verde tavola fotografica tratta da <Weitnauer 1947>, finora l'unico autore che ha pubblicato una tavola fotografica con alcune mie piccole traduzioni di didascalia, che ha il pregio, insuperato, di abituarti a valutare l'età di un pullo su 4 stadi intervallati di 10 giorni:; schiusa, 10°,20°,30° e 40°.  Stampatela (clikka etc...), sarà utiIe a te e ai tuoi collaboratori se la appenderai <lì bella comoda>. Il grande Emile la realizzò per la sua celebre monografia del 1947 con foto e dati di osservazioni e misure  che annotava dal 1931.  Ora sull'età dei pulli puoi essere impostato correttamente, ma alla età devi associare il peso e quindi devi avere una bilancina elettronica esatta al grammo perché per un esserino affermare 10 o 15 grammi può farti sbagliare del 50%,a suo esclusivo sfavore.  E sull' impennamento degli adulti, loro mute e pesi, da adesso non hai davvero scorciatoie se non:  Lack 1956, Weitnauer 1947, Weinauer 1980, Genton & Jacquat 2014     
​QUI  A SINISTRA C' E' LA COPERTINA DEL                                     PROTOCOLLO DI RECUPERO  PREDISPOSTO DALLA DR.SSA GIULIANA PULVIRENTI DI APUS&CO. TRACKER
​PUOI SCARICARLO CLIKKANDO O SUL TITOLO O SULLA COPERTINA, e se clikki sul logo puoi visitare il sito web della dr.ssa Giuliana Pulvirenti
 ciò premesso, ora possiamo parlare di
ALIMENTAZIONE​​​

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la tabella qui a destra anticipa un punto importante che viene ripreso più sotto ma non ha i dettagli che si trovano in quella originale scaricabile e che si trova DOPO la necessaria LETTURA che tratta della evoluzione di questo argomento in tutti questi anni. 
​Prima della felice intuizione di ricorrere ai grilli come soluzione INSETTIVORA, ovunque si ricorreva a carne macinata, ricotta, tuorli cotti, pastoni per insettivori. Poi, la scelta di ricorrere ai GRILLI, insetti, come unico ingrediente, da integrare per correggere squilibri minerali e vitaminici.  Perchè proprio i grilli? Il motivo mi sembra poco interessante, perrchè il progresso nell'interesse nei pet food  permetteva di individuare fornitori affidabili in qualità e sicurezza proiprio dei grilli. Non vi annoio con i miei interessi di sanità pubblica veterinaria e di One Health, con solide frequentazioni tecniche e scientifiche nel campo della entomofagia umana e zootecnica ma può bastare citare qui che nel 2011 per le mie attività avevo messo da parte una discreta documentazione sulle attività di allevamento, commercio e trasformazione delle specie che stavano presentandosi all'attenzione prima del legislatore olandese e poi delle regolamentazioni europee, con il GRILLO Acheta d. tra le specie più allevate e studiate per l'aiimentazione food & feed in Europa. Ma se ne aggiunsero altre, fino a 9. Di tutte queste specie da anni si sapeva praticamente tutto dal punto di vista  nutriziònale ed è OVVIO che per l'uso dei grilli nei rondoni sia stato messo a punto un protocollo integrativo di vitamine e minerali per compensarne le carenze note. Però i grilli COSTANO MOLTO. Magari il costo stagionale pro capo può risultare di relativo o nessun interesse per chi accudisce piccole quantità di rondoni. Ma sappiamo bene che in un CRAS i rondoni "pazienti"  possono essere centinaia. E più. E allora, se la tabella che ho mostrato poco fa non vi soddisfa, per i GRILLI fatevi la vostra con gli stessi parametri  e calcolate i vostri costi. La motivazione delle ricerche di "Fusté E: et al., 2013" è stata questa, il costo dei grilli.  E io aggiungo di mio: ma i rondoni allo stato libero quando mai potrebbero predare dei grilli? Mai, ovviamente. E che insetti predano i rondoni? Facile (dalla letteratura) leggere che predano afidi, sirfidi, aracnidi, zanzare, moscerini, formiche alate  .... insomma tutte specie non allevate, non disponibili. Quindi, se già si sono utilizzati grilli, integrandoli con adatte vitamine e minerali perchè non fare ricerche su altre specie allevate, adattabili alla dieta dei rondoni e MENO CARE?  Qui ci occupiamo di insetti come cibo per rondoni ma si tratta di una filera commerciale molto piccola se paragonata a quella che produce insetti destinati al mondo dei rettilari, con forti interessi sui valori nutrizionali di tante specie invertebrate da usare vive o fresche per lucertole, gechi, anfibi, giovani serpenti... e lo potete capire dalla tabella comparativa (qui sotto) sul valore nutrizionale di ben 12 specie di insetti  a sua volta tratta da un pagina ricca di dettagli, ad esempio sui valori nutrizionali e rapporto calcio fosforo per le varie specie, fra le quali i bachi da seta si collocano in ottima posizione tanto da essere integrate nelle diete spagnole per rondoni con le adatte integrazioni di vitamine e sali minerali, come pure le blatte dubia https://www.agripetgarden.it/blog/post/valori-nutrizionali-insetti-da-pasto-rettili. Quindi, niente di nuovo rispetto ai grilli. E soprattutto NON E' MAI RISULTATO NULLA di presunti danni ai rondoni paventati da detrattori autoreferenziati. Anzi. Quanti rondoni curati  inanellati e liberati soon stati ricatturati dopo lungo tempo in Italia? In spagna tre, se leggete quello che consiglio.  Io qui riporto solo estratti ed extrapolazioni con finalità di divulgazione e sensibilizzazione. Chi è interessato ai protocolli completi di uso  deve consultare il sito www.falciotnegre.com  e se ha dubbi o critiche non deve rivolgersi a me, ma agli autori iberici che, ricordo, hanno presentato i loro risultati alla community già nel 2013, ma in Italia con zero riscontri.  Ma a leggere i commenti al mio  album sull argomento     https://www.facebook.com/media/set/?set=oa.1514354760317756&type=3  sembrerebbe che io non possa leggere, fare ricerche e proporle a qualcuno dei 72 mila che mi hanno visitato finora nel web.  Per favore ...
PRECISAZIONI
CURIOSO DI SAPERE DA DOVE VENGONO LE DIETE CON GRILLI, CAIMANI E TARME ?
​Di sicuro non sai che le prime ricerche di Fusté e colleghi risalgono al 2005 e hanno sondato di tutto.  Se clikki sulle immagini qui sotto puoi accedere ai contenuti del loro lavoro su diete e protocolli d'uso, passo dopo passo, analizzando anche le più bizzarre (usate anche da noi, tuttora).  La pagina web sulla DIETS RESEARCH (qui sotto, a sinistra) è fondamentale per capire tutto, nei dettagli. Vedrai che la pagina inizia Inizia  offrendo l'artIcolo sulla rivista JZAR del 2013, tradotto in altre due lingue, con i PROTOCOLLI d'uso. Non c'è l'italiano, direi per mancanza di interlocutori nello Stivale. Ma attenzione, la loro pagina è molto LUNGA, continua in basso (scroll it) con la CRONOLOGIA delle ricerche dal 2005 e per ogni step è possibile scaricare quel che hanno fatto e deciso per ogni singolo caso. ​Un esempio: quanti ancora usano il paté per i pet come alimento per i rondoni? E quanti di loro hanno condiviso pubblicamente metodo e risultati? Misurati? Beh, gli amici spagnoli dal 2005 al 2016 mettono lealmente in pubblico le loro ricerche sulle  tante diete sperimentate. E allora per scoprire come sono arrivati a grilli, caimani e tarme della farina, basta solo entrare nella pagina web DIETS RESEARCH, aprire i tre link (articolo, traduzioni articolo, protocolli di allevamento) ma poi la pagina va scrollata e va letta, tutta. Dopo di che, se mi hai seguito fino a qui e se sei in qualche modo coinvolto in questo argomento, sei libero di valutare e decidere.  Poi, chissà? magari anche tu ..